Gli oneri straordinari rappresentano costi estranei all’attività ordinaria o riferibili ad operazioni svolte non abitualmente dall’impresa.

Alcuni esempi sono:

  • minusvalenze derivanti dall’alienazione di immobili civili e altri beni non strumentali all’attività produttiva ed estranei alla gestione finanziaria;
  • minusvalenze derivanti da svalutazioni di natura straordinaria;
  • sopravvenienze passive derivanti da fatti naturali e da fatti estranei alla gestione dell’impresa;
  • componendi di reddito relativi a esercizi precedenti;
  • componenti straordinari conseguenti a mutamenti dei principi contabili adottati;
  • imposte relative a esercizi precedenti.

Caratteristica tipica degli oneri straordinari è la sporadicità dell’evento nel tempo, la anormalità rispetto alla gestione ordinaria dell’impresa o l’entità rilevante o significativa rispetto al bilancio.

A seguito delle modifiche legislative, la maggior parte degli oneri straordinari vengono “dirottati” nella voce B14 ONERI DIVERSI DI GESTIONE, mentre i proventi straordinari vengono “compresi” all’interno della voce A5 ALTRI RICAVI E PROVENTI.

L’impatto della nuova formulazione, ha generato conseguenze economiche in riferimento ai risultati ed indici intermedi (MOL/EBITDA E EBIT) e conseguenze fiscali in merito alla base imponibile su cui viene calcolata l’IRAP.

Sapresti identificare quali sono i costi ad incidenza straordinaria della tua impresa?

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