I PRIMI LIBRI ERANO DEI bilanci ?

Onore ai contabili

Leggendo il libro “Da animali a dei. Breve storia dell’umanità” scritto dallo studioso israeliano Yuval Noah Harari, ho trovato questa interessante notizia.

Il più antico nome di persona documentato nella storia dell’umanità non è quello di un re, di un eroe o di un artista… ma quello di un contabile.

Il nome compare su una tavoletta di argilla sumera, ritrovata in Mesopotamia (nel territorio dell’attuale Iraq), e datata al 3.200 a. C. circa.

A quanto pare è un documento commerciale: la ricevuta per una serie di spedizioni di orzo.

La scritta composta da disegni e incisioni andrebbe letta così:

“29.086 misure di orzo 37 mesi Kushim”.

 

Secondo Harari, l’interpretazione più probabile della frase è: “Nel corso di 37 mesi sono state ricevute in totale 29.086 misure di orzo. Firmato Kushim”.

“Kushim” può essere un generico titolo di un funzionario (c’è chi afferma che significhi, appunto, “contabile”), oppure il nome proprio di un individuo (e, in questo caso, costituirebbe il primo uomo della storia di cui conosciamo il nome!) Questo è significativo!!

Altra riflessione: i primi testi della storia non contengono pensieri filosofici né poesie, leggende, leggi o cronache sul trionfo di qualche sovrano.

 

Sono banali documenti economici, registrazioni di pagamenti di tasse, conteggi di debiti, certificazioni di proprietà.

 

In quei tempi, la scrittura aveva lo scopo di aiutare o estendere la memoria umana per questioni meramente pratiche o burocratiche. Niente poesie o romanzi!!!

 

Tutto questo mi ha fatto riflettere.

 

Un documento contabile, una fattura, una ricevuta, un bilancio sono principalmente forme di comunicazione, ora come allora!!!

Se non vengono comprese, che comunicazione pensiamo di fare?

 

Servono quindi documenti contabili e bilanci che siano comprensibili.

 

Purtroppo la legislazione attuale, soprattutto quello fiscale non aiuta, creando schemi di bilancio o modelli di bilancio fiscale che non comunicano poco e in modo complicato.

Non dovete però preoccuparvi, se vi sentite perduti davanti al vostro oscuro bilancio.

 

Non vi serve un archeologo… basta EDUCASH!!!.

 

Linguaggio e strumenti semplici per riportare consapevolezza all’imprenditore nella lettura del suo bilancio.

 

Gigi Turla – EDUCASH.

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