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PERCHE’ DUE?

PERCHE’ DUE?


I misteri della partita doppia.


Durante una delle giornate del corso “CRESCO con i miei numeri” di Educash http://educash.it/cresco/, mentre cercavo di spiegare la costruzione del bilancio attraverso le tecniche della partita doppia, alza la mano Paolo Mari (https://www.ssl-diy.com/) e mi chiede, con il suo tipico sguardo severo:

 

“PERCHE’ DUE?”
“Perché la partita doppia è fatta da due registrazioni contemporanee, e non una e non tre?”

 

Facciamo un passo indietro.
La mia definizione del termine partita doppia, da cui era scaturita la domanda, era stata: un metodo di scrittura contabile, consistente nel registrare le operazioni aziendali simultaneamente su due serie di conti, allo scopo di descrivere e determinare il reddito di un dato periodo amministrativo e di controllare i movimenti monetari-finanziari della gestione. Avevo inoltre insistito molto con i partecipanti, nel fare gli esercizi pratici su esempi di operazioni contabili, che cercassero sempre di trovare due registrazioni per ogni accadimento aziendale.

Ho “insabbiato” la domanda di Paolo, ma dentro di me ho pensato che sarebbe stato utile approfondirla. In effetti, io non mi ero mai chiesto perché due. La domanda non era sciocca.

Perché due?

Riflettendo mi sono venuti in mente alcuni concetti duali, quali

lo Yin e lo jang
Il bianco e il nero
Il bene e il male

Concetti contrapposti, ma che grazie alla loro unione creano i colori e la vita.

Sempre pensando all’importanza della dualità, mi capita di leggere un passaggio di un libro di Nassim Nicholas Taleb, che recita:
“Ricordate che, se non fosse per la fame, il cibo non avrebbe sapore; i risultati sono insignificanti senza sforzi, così come la gioia senza tristezza, le convinzioni senza incertezza e una vita etica senza rischi personali
A significare che ogni cosa ha valore solo attraverso il suo opposto.

Nell’approfondire la domanda, grazie ai consigli di Marco Bossoni (https://www.pluricar.it/), mi è capitato in mano questo libro: “In dare o in avere? Ciò che serve ai manager per capire la contabilità e il bilancio” di Michele Moglia e Ivan Fogliata (https://www.infinance.it/workshop/eventi-passati/in-dare-o-in-avere/). Libro interessante e con un uso del linguaggio per spiegare la contabilità e la partita doppia molto attraente e smart. Ve ne consiglio la lettura.

Nel libro si afferma che il documento principe che illustra le dinamiche di un’impresa è il bilancio di esercizio. Non sarebbe possibile costruire un bilancio senza la partita doppia, che sa dare significato ad ogni fatto che ha un impatto sul bilancio.
Quando si tratta di scelte a impatto sul bilancio di esercizio, ad ogni azione corrisponde una reazione eguale e contraria.
Ciò è l’essenza della partita doppia: al dare (l’azione) corrisponde sempre una reazione (in avere), esatta ma di senso contrario.

Chiudo con questo, sapendo di non aver dato una risposta esaustiva, ma contento della mia piccola ricerca.

 

Gigi Turla – Educash

 

 

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