QUANTO PAGHI DI TASSO D’INTERESSE?

L’insostenibile pesantezza della realtà del vero “tasso effettivo globale”.

Mi capita di fare agli imprenditori questa domanda.

La risposta tipica è: “Poco… sarà il 2/3 per cento”

 

Purtroppo, per l’imprenditore, la risposta è sbagliata.

 

All’ultimo corso di Cofip http://cofip.pro/it/ a cui ho partecipato, un collega socio mi ha segnalato questo interessante articolo sul sito di Credimi: https://premium.credimi.com/lp-report-tassi-di-interesse-in-italia-0317?_ga=2.79353492.183155438.1558100463-845693127.1550936859 scritto dal creatore Ignazio Rocco di Torrepadula e da Sabino Costanza

L’articolo parla dell’ultima rilevazione della Banca d’Italia sulle condizioni alle imprese italiane per le operazioni cosiddette autoliquidanti, tra le quali gli anticipi su fatture.

 

Le rilevazioni indicano un “Tasso Effettivo Globale Medio” (per le imprese italiane) del 4,5%, ma il tasso diventa il 7% sulle operazioni sotto i 50.000€.

 

Questi sono valori medi, ma in certi casi è possibile quasi al 13% (12,72% in Calabria).

Sono statistiche basate su una comunicazione obbligatoria da parte di tutti gli operatori finanziari, circa il tasso globale applicato. Insomma sono numeri reali.

 

Questi numeri non tornano con l’idea che hanno gli imprenditori.

 

Ma tutti restano profondamente sorpresi quando si imbattono in queste statistiche!! Leggono nelle notizie finanziarie di emissioni obbligazionarie a un tasso spesso inferiore al 2%. Leggono di tassi delle banche centrali intorno allo zero, o negativi. E, soprattutto, “sono sicuri” di pagare per la loro impresa un tasso “di utilizzo” sulle operazioni autoliquidanti del 2/3%.

 

Dunque, come è possibile che si arrivi a pagare il 7-8% di tasso globale censito da Banca d’Italia?

 

La risposta sta nell’aggettivo “globale”, giustamente adottato da Banca d’Italia.

Nel tasso globale sono comprese una serie di altre commissioni e spese, come per esempio le seguenti:

  1. Commissione di messa a disposizione fido: pagata trimestralmente, sull’intero ammontare dell’affidamento, che venga o meno utilizzato (per esempio 0.5% per trimestre)
  2. Commissione di incasso: a titolo di rimborso spese (ci sono casi nei quali si arriva anche a 10-15 €)
  3. Commissione di insoluto: pagata sull’eventuale ritardo di pagamento della fattura
  4. Commissione di presentazione effetti: un importo assoluto in euro (es. 5 o 10€ per documento) pagato per ogni fattura presentata
  5. Commissione di istruttoria: un importo fisso pagato all’apertura della linea di credito, a titolo di rimborso spese, per esempio 50 o 100€, ed anche di più in alcuni casi
  6. Commissione di istruttoria ceduto: un importo fisso pagato per l’analisi creditizia di un nuovo debitore per il quale si sia presentata una fattura

 

Ecco risolto il piccolo mistero dei Tasso Effettivo che purtroppo tanto misterioso non è.

 

Il tasso effettivo globale, includendo, oltre al tasso di utilizzo dei fondi, anche tutte le spese e le commissioni fisse praticate ai clienti, arriva spesso a essere due o anche tre volte superiore rispetto al tasso di utilizzo.

Vuoi calcolare il tuo tasso effettivo globale? Chiamami.

 

Gigi Turla – EDUCASH

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