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IL BILANCIO PER LE MICRO-IMPRESE

IL BILANCIO PER LE MICRO-IMPRESE


Per la banca non esiste.


Il governo italiano con il D.Lgs. 18 agosto 2015, n. 139 ha modificato le norme del Codice Civile che regolano gli schemi di bilancio delle imprese con l’intento di semplificare il lavoro per le imprese di minori dimensioni e di aggiungere obblighi informativi per quelle di maggiori dimensioni.

Le informazioni che le imprese devono fornire sono diverse in base alla dimensione dell’impresa stessa.
Le micro-imprese sono quelle che hanno che hanno un attivo dello Stato Patrimoniale inferiore ai 175 mila euro, ricavi inferiori ai 350 mila euro e dipendenti in media 5.
Queste imprese sono esentate dalla presentazione del Rendiconto finanziario, della Nota integrativa e della Relazione sulla gestione.

Ci sono poi le piccole e medie imprese (attivo stato patrimoniale fino a 4,4 milioni di euro, ricavi fino a 8,8 milioni di euro e 50 dipendenti), che possono presentare i bilanci in forma abbreviata, omettendo il rendiconto finanziario e una serie di informazioni nella nota integrativa.

Le imprese più grandi presentano tutti i documenti previsti dal codice civile.

 

Sembrerebbe una buona notizia per le micro-imprese, ma c’è il lato negativo di questa semplificazione.

 

Il problema si presenta quando le micro-imprese si presentano in banca per chiedere un finanziamento o un fido di cassa.
La banca per valutare la “bontà” dell’impresa chiede il bilancio, ma il bilancio micro esprime pochissime informazioni e le poche che fornisce sono aggregate e non esprimono i necessari dettagli informativi.

Stesso problema si può presentare con i bilanci abbreviati che non aggiungono in nota integrativa le informazioni di dettaglio come il dettaglio dei crediti e debiti, soprattutto quelli finanziari.

Conseguenza della mancanza di informazioni dal bilancio è che la banca utilizza solo come elemento di valutazione dell’impresa il suo “andamentale”, cioè come l’impresa è in grado di gestire i propri affidamenti evidenziato dalla Centrale Rischi.

Con un grosso limite, però: le aziende neo costituite o quelle che non hanno mai avuto affidamenti o fidi NON HANNO UNA CENTRALE RISCHI.

 

QUINDI?

NO BILANCIO + NO CENTRALE RISCHI = NO FINANZIAMENTO!!!

 

In conclusione, ben vengano le semplificazioni MA NON QUANDO SI VA IN BANCA. In banca bisogna andare con un bilancio pieno di dettagli e informazioni.

 

Gigi Turla – EDUCASH.

 

 

 

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