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VOGLIO VERAMENTE CAMBIARE? • Fra il dire e il decidere

VOGLIO VERAMENTE CAMBIARE? • Fra il dire e il decidere

“Sii quello che tu vorresti che il mondo fosse.” – Ghandi

 

Sarà capitato anche a voi di svolgere lavori senza sapere l’esatta utilità degli stessi! Spesso sono quelli più ripetitivi e che portano via molto tempo. Ma perché li facciamo? Forse vi viene da rispondere: perché li ho sempre fattimi è stato detto di fare cosìÈ uno dei miei compiti….

Oppure, non vi siete mai chiesti se quel tipo di lavoro o attività, potrebbe essere fatta in modo diverso? Risparmiando tempo ed energia? Nel tempo le tecnologie lavorative sono notevolmente cambiate e soprattutto la digitalizzazione potrebbe semplificare la vita di tutti i lavoratori o addirittura rendere inutili certi nostri sforzi. Per esempio facciamo di tutto con i famigerati file in Excel, non sfruttando invece altri software più integrati.

Spesso si organizza inizialmente un proprio modo di lavorare e poi si va avanti per la propria strada a testa bassa, senza rivalutare se tale lavoro è tuttora utile ed efficiente.

Ciascuno di noi ha provato e mantenere un equilibrio, attuando soluzioni che hanno funzionato in passato, anche quando ormai non funzionano più. Dà sicurezza restare ancorati ai vecchi modi. Invece, l’idea di cambiare crea sempre timore o una vera e propria paura che ci impedisce di rimanere al passo con un ambiente che, volenti o nolenti, continua a cambiare.

Si può resistere per un po’ al cambiamento. Poi saranno gli eventi a condurci anche al fallimento.

Non sarebbe meglio decidere e dirigere il proprio cambiamento… o preferite subirlo?

Sembra così difficile?

Eppure c’è l’esperienza di migliaia di persone che hanno affrontato il proprio cambiamento sia personale sia delle proprie attività lavorative in modo STRATEGICO.

Concreto e persuasivo è il sistema ideato da Giorgio Nardone[1] (in collaborazione con Paul Watzlawick), per superare la paura del cambiamento. Il metodo del problem solving strategico si basa su 3 azioni:

  1. Definire chiaramente l’obiettivo da raggiungere: Cosa dovrebbe cambiare?
  2. Analizzare le problematiche che non permettono di raggiungere l’obiettivo.
  3. Smettere di attuare le “Tentate soluzioni”, che purtroppo alimentano il problema.

Vi assicuro che il Metodo strategico merita un approfondimento[2].

 

Forse una domanda va fatta, prima di tutte.

» VOGLIO VERAMENTE CAMBIARE?

Perché spesso proclamiamo la necessità o il desiderio di cambiare, ma dentro di noi non siamo così sicuri di volerlo e troviamo mille scuse o alibi.

Ma se la risposta è: Sì… lo voglio! Voglio rimettermi in gioco, voglio essere protagonista del mio cambiamento, voglio seguire una strada concreta e strategica…. Si è già sulla buona strada per passare della paura del cambiamento, alla soddisfazione di assumersi la responsabilità di decidere.

“Ciò che il bruco chiama fine del mondo, il resto del mondo chiama farfalla” (Lao Tze).

 

Gigi Turla


[1] Per gli opportuni approfondimenti, vi consiglio di leggere i tanti suoi libri. Per iniziare: “Problem Solving strategico da tasca” ed. Ponte delle Grazie (2009).

[2] A me è stato utile ascoltare i seminari di Nardone, che trovate su Youtube. L’ho fatto mentre guidavo in auto, in coda per esempio: anche questo è un cambiamento del modo in cui si utilizza il proprio tempo.
 
 
 
 

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